
Il grande Jazz

Immancabile all’EJE l’appuntamento con il sound latino tra improvvisazione pianistica e interazione jazzistica: Negroni’s Trio è una delle formazioni più apprezzate nell'America latina, come dimostra la nomina nella categoria del Best Latin Jazz.
Originario di Puerto Rico, Josè Negroni, si caratterizza per la sorprendente combinazione in cui jazz, lirismo classico e ‘pugni’ afro-latini, si fondono.
Grande ritorno all’EJE per Stefano Bollani, con Stefano Bollani e i Visionari, pronti per un nuovo viaggio imprevedibile tra irresistibile ironia e improvvisazione a tinte forti.
Dopo due tour negli Stati Uniti e l’ultimo nel Regno Unito, sbarca per la prima volta all’European Jazz Expo Gianluca Pellerito, il sedicenne batterista Palermitano scoperto da Peter Erskine, considerato a pieno titolo la nuova giovanissima stella Italiana nel panorama jazz internazionale.
“Women’s Land”, musica e narrazione nel nuovo lavoro di Stefano di Battista, sassofonista tra i più noti del jazz nazionale con la partecipazione straordinaria di Gino Castaldo, giornalista, uno dei massimi esperti musicali italiani. Un progetto nato dal desiderio del musicista e compositore romano di raccontare e musicare la figura femminile del passato millennio. Tutti i brani sono dedicati a donne meravigliose, coraggiose, indimenticabili, come Ella Fitzgerald, Anna Magnani, e tante altre. Con loro anche Jeff Ballard alla batteria, Jonathan Kreisberg alla chitarra, Julian Oliver Mazzariello al piano e Francesco Puglisi, contrabbasso.
Tigran Hamasyan, giovanissimo pianista armeno di straordinario talento. Evan Christopher, attualmente il più importante clarinettista di New Orleans, ma tra i più grandi di tutti i tempi, nel progetto “Django à la Créole”, un tributo al leggendario Django Reinhardt. E ancora il pianista catalano Manel Camp, LokoMotive Trio insieme alla tromba “special guest” di Luca Aquino.
Il jazz incontra la canzone d'autore, lasciando spazio all'improvvisazione e alla magia che solo un grande musicista sa creare: la figura elegante di Sergio Cammariere, artista e interprete di rara e raffinata intensità espressiva, alla guida del suo quintetto. Gerardo Casiello, pianista e cantautore sannita, Premio Tenco 2010, Sezione Opera Prima.
Jean François Baez, virtuoso fisarmonicista tra i più apprezzati al mondo, insieme al suo trio. Ha suonato con alcuni tra i più importanti protagonisti del panorama jazz e mediterraneo come Antonio Placer, Bernard Bruel, Louis Sclavis, Renaud Gracia-Fons. Un grande musicista che sa come trascendere il linguaggio dell’accordeon senza snaturare la sua dimensione tradizionale e popolare.
Pascal Schumacher, compositore e talentuoso vibrafonista di Lussemburgo che si è confermato tra i più interessanti della nuova generazione di musicisti jazz europei. Leader del suo quartetto ha realizzato sino ad oggi tre album. L’ultimo “Here we Gong” è del 2009 pubblicato con la prestigiosa etichetta Enja Records di Monaco.
Le intriganti partiture acustiche dei Gnu Quartet, l’eclettico quartetto genovese che coniuga il virtuosismo della musica jazz con venature pop e rock, impreziosite dall’effervescente Francesco Bearzatti, sassofonista, clarinettista e compositore considerato tra i migliori strumentisti del panorama jazz europeo.
Alfio Antico, percussionista e cantante siciliano, tra i maggiori interpreti europei della tammorra, il caratteristico grosso tamburo a cornice originario dell’Italia del Sud. Un musicista in perfetta simbiosi con il suo strumento che attraverso il ritmo e il canto scolpisce le mille figure del tempo, tra intense storie d’amore e pura poesia.
Enzo Pietropaoli, contrabbassista di rilievo del linguaggio naturale del jazz, tra libertà e improvvisazione. Una nuova stagione per l’artista romano, che dopo 35 anni di attività musicale trascorsi in giro per il pianeta suonando e incidendo al fianco di molti musicisti significativi come Chet Baker, Lester Bowie, Paolo Fresu, Enrico Rava, Michael Brecker, Lee Konitz e tanti altri, ha deciso di proporsi nel ruolo di “band leader” nella brillante formazione con Fulvio Sicurtà alla tromba, Julian Mazzariello, piano e Alessandro Paternesi alla batteria. Con loro all’EJE per presentare il nuovo progetto discografico prodotto da Jando Music.
Le Voci

Un omaggio speciale alla vocalità femminile con tante protagoniste tra le più contese nei festival internazionali jazz e world music: in arrivo dalla Giamaica la potenza evocativa e la forza espressiva della migliore Dub Poetry con Jean “Binta” Breeze e il suo nuovo progetto discografico “Eena Me Corner”; la grande vocalist italiana Maria Pia De Vito, cantautrice e musicista napoletana molto nota al di fuori dei confini italiani; la straordinaria cantautrice italo etiope Saba Anglana con Roy Paci, il trombettista latino tra i più acclamati che ha saputo distribuire ovunque “toda gioia” e “positive vibrations”; Roberta Alloisio, bravissima cantante colta e raffinata che si ispira alle radici culturali e al dialetto della sua città: Genova; Filomena Campus, un elegante mix di puro jazz con invasioni surreali di immagini teatrali che presenterà nel suo ultimo lavoro discografico (made in England) “Jester of Jazz”; la splendida voce di Francesca Corrias con il Sunflower Quartet, sempre più apprezzati nel panorama jazz internazionale e motivo d’orgoglio per l’etichetta S’Ardmusic che li ha prodotti.
Dal Profondo Nord

La Norvegia, fucina di grandi protagonisti del jazz scandinavo che ha prodotto una èlite jazzistica internazionale, si ripresenta protagonista nella settima edizione dell’EJE, con interessanti novità. Tra queste, Helge Lien Trio (Premio Spellemann 2008) il moderno e originale trio caratterizzato dagli eleganti passaggi lirici alternati a momenti di grande energia.
Le Grandi Orchestre

Le grandi orchestre, veri e propri laboratori musicali permanenti all’interno dei quali si fondono gli stimoli provenienti dalla riflessione storica sul jazz orchestrale: dal be-bop alle avanguardie americane ed europee fino ad arrivare ai giorni nostri. Come nel caso del Paolo Nonnis Superband diretta dal sardo, americano d’adozione, Paolo Nonnis (vive a Los Angeles dal 1977 dove ha studiato con il batterista Carl Mottola). Un viaggio musicale negli stili del jazz, dal dixieland al bebop, dallo swing al blues, dal latin jazz all’acid jazz.
L’orchestra di soli fiati dei Funk Off, la superband di strada, unica nel suo genere. Undici musicisti scatenatissimi ai fiati e quattro alla sezione ritmica, per un concerto coreografato fuori del comune, da vedere, ascoltare e ballare, molto contagioso e di grande coinvolgimento per il pubblico.
Sotto la bacchetta di uno dei volti più noti del jazz in Sardegna, il pianista Paolo Carrus, la Big Band Orchestra, costituita da allievi della Scuola Civica di Musica di Cagliari. Ospite illustre di quest’ultima orchestra sarà Franco Cerri, “The Italian Jazz Guitarist”, che vanta un carnet di collaborazioni eccezionali - Billie Holiday, Chet Baker, Dizzy Gillespie, Django Reinhardt, George Benson e tantissimi altri.
SHOWCASES

In arrivo da Mardid il jazz contemporaneo dei KB Connection premiati al concorso del Certamen De Jazz, il prestigioso festival con sede a Palma de Mallorca, con il quale l’EJE ha avviato una partnership molto importante. Sarà presente anche l’etichetta My Favorite Records diretta da Patrizio Romano con due novità discografiche: Simona Severini e Mattia Cigalini. Ancora per la Tuk Music, Luca Aquino presenta alcuni brani del suo ultimo album in uscita ad aprile. Dalla Sardegna il Be Bop Lab Collective, Alessandro Diliberto Trio, Signor Palomar, i Pork Explosion con due special guest come Flavio Boltro e Pippo Matino, Bruno Massidda quartet e tanti altri.
PRODUZIONI ORIGINALI


Grande pianista tra le più stimate della scena jazz internazionale, ospite d’onore EJE 2011, si presenta in trio con il sassofonista argentino Javier Girotto e con il maestro indiscusso dell'accordeon Luciano Biondini nel nuovo progetto prodotto da S’Ardmusic.
Musiche tratte e ispirate dalle composizioni di Rita Marcotulli per il cinema e rielaborate da un trio straordinario per queste “Variazioni sul Tema” raccolte in un nuovo disco. Un territorio sulla quale l’artista romana si muove da anni con straordinaria passione, come dimostrano gli importanti riconoscimenti, tra tutti il Ciak d’oro e il Nastro d’argento, ricevuti di recente per la sua colonna sonora del film Basilicata coast to coast diretto da Rocco Papaleo, e per l’ultimo lavoro dedicato al cinema francese di Francois Truffaut.


Continua il viaggio, la visione di S’ardmusic, la musica dei danzatori delle stelle verso l’Isola di San Pietro: l’isola nell’isola.
Mario Brai, artista di Carloforte tra i più affermati in Sardegna i cui brani sono caratterizzati soprattutto dall’uso della lingua tabarkina, lingua ufficiale della sua incantevole terra. Il mito del popolo di marinai originari di Pegli (Liguria) che nel XVI secolo, in fuga dall’isola di Tabarka (Tunisia), si rifugia nella “briciola di terra”, confine estremo di ponente della terra dei S’ard. I richiami afro, maghrebini, turchi, greci, sono il cuore pulsante di questo nuovo lavoro, nelle cui vene scorre l’affascinante sonorità ligure del carlofortino.
Contemporary New York

Hanno lasciato l’Italia per vivere, studiare e lavorare a New York. Alcuni di loro ce l’hanno fatta e oggi suonano assieme ai fuoriclasse della musica afro-americana contemporanea, dividendo con nomi di rango i palcoscenici dei club più famosi, incidendo dischi importanti, partecipando ai festival e rassegne di prestigio. Di questa “diaspora” del jazz italiano si parla poco, raramente capita di vedere all’opera questi musicisti della generazione di mezzo (per lo più 30/40 anni) dalle nostre parti. Col risultato che per il grande pubblico sembra che il jazz italiano si sia fermato da anni ai soliti grandi nomi, mentre invece esiste una scena sotterranea, più che mai viva, che merita di essere ascoltata con grande attenzione.
Il progetto ideato da minimum fax dal titolo “Contemporary New York” vuole rendere omaggio sui palchi dell’EJE al talento jazzistico di questi “ragazzi italiani” che si sono fatti apprezzare e rispettare nella scena newyorkese riuscendo a reggere l'urto ambientale e tecnico di misurarsi quotidianamente con i più grandi specialisti di un linguaggio musicale complesso e in continua evoluzione come quello del jazz.
Saranno loro a presentare, da padroni di casa, le formazioni e gli importanti jazzmen coi quali suonano ogni sera nella capitale del jazz mondiale.
Molti di questi straordinari musicisti hanno ottenuto il “visto artistico” per vivere e lavorare negli States grazie alle credenziali sottoscritte da grandissime firme del jazz americano, guadagnandosi sul campo un diritto di cittadinanza artistica per certi versi ancora più importante di quella giuridica.
Raccontare quindi le loro storie, in musica e attraverso altri linguaggi, per offrire a questi talenti del jazz l’attenzione e il rispetto che oggi meritano anche nel loro Paese e per rovesciare, una volta tanto, il luogo comune tutto italiano del “nemo propheta in patria”.
In questa edizione decollerà un’anteprima di questa iniziativa, un piccolo assaggio che partirà a pieno regime dal prossimo anno, nel 2012.




















